Tano Libertino è il nostro scenografo o "Scemografo" come lui stesso si definisce; resta  una delle "teste più calde" della compagnia, ma per amore del teatro ops mi correggo: del nostro teatro è stato capace sempre di eroiche pazzie (guidare il camion con i pannelli anche quando questo era tutto rotto -per non parlare dei freni- ,rinunziare al sonno anche per due notti di seguito per montare e smontare le scene, salire sulla scala traballante per dare gli ultimi colpi di martello, se non si contano le volte che se li è dati sulle dita). Mentre lavora non fa altro che cantare (ama Celentano e la musica popolare)e raccontare barzellette;ma non dimentichiamo che Tano è anche (o specialmente?) un attore! Col regista si sono sempre intesi a meraviglia, mai uno screzio, mai una lite, tant'è che Tano nell' ultima commedia gli ruba pure la moglie!

Per il suo affascinante pizzetto bianco e quelle guanciotte rosso-vino Tano è l'unico fra noi riconoscibile a tre miglia di distanza (quindi se lo avvistate state bene attenti ad evitarlo!).

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